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Che cosa sono le SuperSIM e come funzionano

Le SuperSIM sono delle particolari SIM che integrano sia lo spazio per la scheda sia per la microSD. Diffuse in Cina, potrebbero arrivare anche in Europa. Ecco le caratteristiche

2 Aprile 2020

Ci sono le SIM, le eSIM e le SuperSIM: da qualche tempo, ma solo in Cina, stanno cominciando a diffondersi queste nuove SIM che potremmo definire “ibride”. Le SuperSIM, infatti, riuniscono in una sola schedina una nano SIM fisica e una scheda di memoria microSD.

A cosa servono le SuperSIM? A non dover sacrificare lo slot di espansione per inserire una seconda SIM fisica, per avere un telefono dual SIM. Lo spazio a disposizione negli smartphone, infatti, è limitato e oggi molti telefoni permettono di inserire una seconda SIM solo nello stesso scomparto dedicato alla microSD. Quindi o l’una o l’altra, non si possono avere contemporaneamente due SIM fisiche e una scheda di espansione dello spazio di archiviazione. Le SuperSIM, quindi, rispondono ad una esigenza specifica e lo fanno anche abbastanza bene, ma hanno sia dei pregi che dei difetti. La loro diffusione a scapito delle eSIM, quindi, non è affatto scontata.

SuperSIM: i vantaggi

Il primo vantaggio di usare una SuperSIM è quello già descritto: non dobbiamo rinunciare alla configurazione dual SIM se vogliamo usare una microSD (o, viceversa, non dobbiamo rinunciare alla microSD se usiamo due SIM). È chiaro, poi, che il numero di telefono e i dati viaggiano sulla stessa schedina, quindi se cambiamo telefono e inseriamo la SuperSIM nell’altro avremo già a disposizione tutto il nostro archivio anche senza dover aspettare la classica sincronizzazione dei dati in cloud. Le SuperSIM, infine, usano standard di sicurezza molto elevati e, di conseguenza, tengono anche al sicuro i nostri dati.

SuperSIM: gli svantaggi

Lo svantaggio principale delle SuperSIM è che per usarle serve uno slot compatibile nello smartphone. Da considerare poi il prezzo, che non è basso rispetto alla somma dei prezzi di una normale SIM e di una memoria microSD. Molto complessa, poi, la gestione dell’emissione della SuperSIM che, almeno in teoria, dovrebbe spettare agli operatori telefonici. Che, però, non sono attrezzati per la produzione di memorie. Quindi dovrebbero esternalizzare ai produttori anche la creazione della SIM. Infine, c’è da considerare il fatto che non è possibile dividere la memoria dalla SIM: se vogliamo cambiare SIM, quindi, dovremo trasferire tutti i dati contenuti nella sezione microSD su un’altra memoria. E se avremo finito lo spazio sulla sezione microSD non potremo sostituirla.

SuperSIM Vs eSIM

Le SuperSIM si stanno diffondendo in Cina, ma non è detto che possano avere successo anche in Europa. Nel nostro continente, infatti, sembrerebbe più probabile la diffusione delle eSIM che, essendo virtuali, permettono all’utente la massima libertà di configurazione e una grande semplicità di trasferimento di un numero da uno smartphone all’altro. Qualora le SuperSIM dovessero diffondersi anche in Europa, però, potrebbero ritagliarsi un ruolo interessante: quello di SIM dedicate alla fruizione dei contenuti video in streaming, con conseguente possibilità di acquistare e scaricare (sulla stessa SuperSIM, ovviamente) i contenuti.

fonte: tecnologia.libero