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Cristina Scocchia, illycaffè: “Aumento dei ricavi del 21% nel primo trimestre”

L’amministratore delegato: “Le vendite negli Stati Uniti sono aumentate del 34% e secondo le nostre previsioni diventeranno il secondo mercato dopo l’Italia. Quasi un secondo mercato domestico.”

Cristina Scocchia, da sei mesi alla guida di illycaffè, rivela in un’intervista con Il Sole 24 Ore la strategia dell’azienda nel mercato estero, soffermandosi sui crescenti ricavi dagli Stati Uniti e promettendo una maggiore attenzione al mercato dell’Asia. Riportiamo di seguito l’intervista di Giorgio dell’Orefice.

Gli obiettivi di illycaffè

TRIESTE – “Raddoppio del fatturato negli Stati Uniti che devono diventare per noi un “secondo mercato domestico”, crescita robusta anche in Cina per poi proseguire col promettente sviluppo dell’e-commerce anche al di là delle restrizioni pandemiche”. Sono gli obiettivi di Cristina Scocchia, da sei mesi alla guida di illycaffè, previsti dal piano industriale che tratteggia una traiettoria di crescita a 3/5 anni e illustrati in questo primo bilancio con Il Sole 24 Ore.

“Sono stati sei mesi nei quali non è mancato nulla: dalla coda post pandemica alla guerra fino ad arrivare agli aumenti dei prezzi delle materie prime. Ma abbiamo preso atto del contesto macroeconomico e abbiamo definito un piano a cinque anni che punta al rafforzamento in Italia, negli Stati Uniti e in Cina”.

Un piano che già sta dando frutti per illycaffè?

“Direi di sì visto che in questo primo semestre i ricavi sono cresciuti del 21% al grazie ai progressi bilanciati in tutti i mercati e alla crescente efficienza operativa.”

E la redditività come procede?

“Siamo a un incremento rotondo dell’Ebidta ma è un dato che non vogliamo enfatizzare. Perché nei primi sei mesi del 2021 si sono scontate anche alcune restrizioni dovute al Covid e non ci sembra giusto fare un confronto. Il punto che ci interessa di più è che i primi risultati di mercato stanno confermando che le scelte strategiche vanno nella giusta direzione.”

Ad esempio?

“Innanzitutto, la scommessa sugli Usa e sull’e-commerce. Le vendite negli Stati Uniti sono aumentate del 34% e secondo le nostre previsioni diventeranno il secondo mercato dopo l’Italia. Quasi un secondo mercato domestico.”

“Sul piano interno è ripartito forte il canale horeca, quello nel quale siamo nati, mettendo a segno un incremento del 30%. Infine, la Cina, altra area sulla quale puntiamo a un raddoppio delle vendite nel medio termine e che nel primo semestre ha registrato un promettente +16%.”

fonte ilsole24ore.it